Climatologia

La climatologia si occupa di studiare il clima, e quindi di descrivere quali siano le condizioni medie dei vari parametri atmosferici (temperatura dell'aria, umidità, pressione, vento, precipitazioni ecc...) che caratterizzano una determinata regione geografica ottenute da rilevazioni omogenee dei dati per lunghi periodi di tempo. Tali condizioni determinano, di conseguenza, principalmente la flora e la fauna, ma influenzano anche le attività economiche, le abitudini e la cultura delle popolazioni che vi abitano.
Nell'uso comune della lingua italiana si tende spesso a confondere il tempo meteorologico dal clima, mentre i loro rispettivi significati sono ben distinti. Il parametro principale che li caratterizza è il tempo cronologico. Quando ci si riferisce al tempo meteorologico, infatti, l'intervallo cronologico è quello delle ore e dei giorni, mentre, parlando di clima, la base temporale deve essere adeguata a poter descrivere gli elementi costanti che tendono a ripetersi stagionalmente in un dato luogo.

La variabilità degli elementi climatologici può essere significativa da mese in mese e da anno in anno. Per descrivere la situazione climatologica media di un sito sono quindi necessari i valori medi (normali) dei diversi parametri atmosferici, dedotti da una serie pluriennale di misurazioni.
Il periodo di rilevamento deve essere sufficientemente lungo per permettere una distribuzione rappresentativa dei parametri. L'allungamento del periodo, altresì, aumenta la possibilità che i valori medi si allontanino sempre di più dalle condizioni attuali a causa dei cambiamenti del clima a lungo termine.
Per ovviare a questo, e per permettere un paragone dei valori normali a livello nazionale ed internazionale, l'Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) ha definito dei periodi trentennali standard per stabilire i valori climatologici normali. I dati normali dovrebbero così venir calcolati utilizzando i dati omogeneizzati dei rispettivi periodi standard di 30 anni (1901-1930, 1931-1960, 1961-1990).
I valori normali non sono utilizzati solo per la descrizione del clima di un determinato sito o per paragonare diverse località tra loro, ma servono anche per definire lo scarto degli elementi meteorologici in un determinato periodo di tempo. Per questa regione, i valori normali devono essere paragonabili con i rilevamenti attuali. Se una stazione di misurazione subisce delle modifiche di ubicazione o del sistema di rilevamento, è indispensabile adattare i valori normali alla nuova situazione della stazione.

Gli importanti e rapidi cambiamenti climatici che stanno interessando la Terra, ai quali l'area di Trieste non è immune, hanno spinto varie istituzioni ad aggiornare le medie climatiche all'ultimo trentennio utile; in queste pagine sono presentati i valori medi di alcuni tra i principali parametri meteorologici riferiti alle località di Trieste e Borgo Grotta Gigante (275 m di quota, carso triestino) per il trentennio 1971-2000
Questo lavoro si è svolto all'interno del progetto ADRIAMET del PIC Interreg IIIA Transfrontaliero Adriatico, finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Le stazioni scelte rispettano gli standard di omogeneità di raccolta dei dati e di sito e possiedono serie continue anche precedenti al trentennio preso come riferimento (Trieste Sede ISMAR dal 1841, Borgo Grotta Gigante dal 1967).
Per questo motivo si è pensato di realizzare il database ADRIAMET, ulteriore strumento di consultazione dei dati, a fini essenzialmente divulgativi e mediatici, per poter usufruire rapidamente di queste informazioni.

Realizzazione studio climatico a cura di Renato R. Colucci ed Emilio Caterini
Realizzazione software di gestione del database a cura di Stefano Deiuri (Elettra S.p.A.)